venerdì, 27 novembre 2009
Ci entri,ma mica lo sai come ne esci...
 
 
Quando ho letto cio'che e'accaduto ad Alessandria sono rimasto sbalordito,anche se la vita mi insegna che il veleno sia in pratica ovunque,e quindi a volte anche in chi si presume dovrebbe essere quantomeno un decimo rispetto a quello che c'e'nel resto delle persone,ovvero quelle comuni,cosi'oppresse e schiavizzate dai meccanismi del sistema che nella stragrande maggioranza dei casi sono come dei cadaveri che respirano,con la maschera appiccicata sui loro volti dall'espressione spenta e goffa,esseri che accettano e compiono violenze di ogni tipo.Pubblico il tutto solo adesso nonostante fossi a conoscenza dei fatti da giorni perche'ho atteso di rilassarmi un po'e di ritagliarmi degli spazi di tempo prima di scrivere la mia al riguardo,visto che la cosa mi ha appunto lasciato di merda,scosso e nauseato,e mi basta e avanza "una campana"per sputtanare questa gente,perche'non c'e'giustificazione che tenga davanti ad un fatto del genere,ovvero un aggressione di autentico stampo squadristico e autoritario.O forse dovrei pensare che all'improvviso c'e'stato un complotto contro il Crocevia da parte di tutta la "costola"anarchica/libertaria (E/o affine) Alessandrina?Ironie a parte (Che in questo caso mi vengono veramente a strozzo) non ci sono,appunto,giustificazioni che tengano.Questa e'violenza gratuita,e violenza pesante,codarda e vile.Se e'vero che nella vita a tutti capita di fare anche delle enormi stronzate,e'allo stesso modo vero che qui non stiamo sicuramente parlando di ragazzini manipolati/manipolabili che si perdono in stupidi atti dimostrativi di forza da branco o altro ancora (Le considerazioni in base all'eta'non fanno ne hanno mai fatto parte di me,ma a volte hanno anche una loro logica,soprattutto in questo caso).Qui parliamo di gente,come si suol dire,"grande e vaccinata",che gestisce un posto che per quanto possa essere messo male oppure no e quindi di quanto e in che modo lo abbia sempre fatto o lo faccia,comunque si posiziona/schiera da una parte piuttosto che da un altra (Ma in pratica solo "sulla carta",da cio'che vien fuori ora).Gente che se e'li' dovrebbe essersi creata veramente una coscienza,almeno a grandi linee.E'questo che,nonostante come detto "la vita insegni molte cose",fa comunque male,ma fa anche incazzare,e pure pena,ma non per ultimo paura.Perche'delle persone che fanno cose di questo tipo io ho timore,schifezze dalle quali sono e sto da sempre il piu'distante possibile,quelle che assieme ad altre rendono marcio il nostro mondo e che quindi detesto con tutto me stesso,sia che vengan fuori da chi le compie pagato appositamente indossando una divisa oppure da chi,come in questo caso,le "omaggia" senza ricevere retribuzione alcuna,spesso,sporadicamente oppure anche solo una volta o due,senza pero'nascondersi sotto un uniforme a rappresentanza/difesa del potere istituzionale/izzato.E poco importa se queste persone negli anni hanno magari compiuto un percorso che li ha portati a migliorare anche solo un po'l'esistente tramite gesta concrete,e non e'sicuramente accanto a loro,anzi,nel caso mi leggesse qualche diretto interessato,a voi,che io mi sento di costruire qualcosa,e dicendo questo credo di poter parlare anche a nome di moltissimi altri che leggeranno queste righe e che in qualche modo si riconoscono nella lotta al sistema.Io scrivo a centinaia di chilometri di distanza dai fatti e quindi da voi e pochissime,quasi nulle sono le possibilita'che un giorno avremmo modo di vederci,ma il punto e'che io non vi voglio proprio vedere e non voglio neanche dialogare con voi,soprattutto per tutelarmi,perche'i fatti dicono che avvicinarsi e provare a ragionare sarebbe rischioso a meno che il buonumore,o l'alcol,o il sottofondo di una seratina reggae,hip-hop o di qualche finto gruppettino "punk-rock" tirato su per arrabattare chiavate non vi avvolga di quel candore dal saporino occasionale della serie "siamo tutti amici e compagnoni",e che quindi la si scampi dalla vostra violenza.La mia intenzione e'quella di denunciare cio'che e'successo e di farlo con forza cosi'come denuncio con forza le schifezze quotidiane di questa societa'orribile,e non voglio ne quantomeno adesso riesco a pensare ad altro se non all'aggressione di cui ho letto,e ai lividi,e al naso rotto,e alla fronte aperta,e al sangue.Quel sangue e quelle aggressioni che non si versano e non si compiono perche'a pelle e di istinto fanno ribrezzo,e non perche'magari il "Decano dell'alternativo"dice che debbano dare profondamente fastidio e riluttanza solo quando si parla di "polizia che pesta"ed altro ancora."Individui" schiacciati,autodistrutti e annichiliti dalla noia e dal mini-ghetto-mentale o di cemento che da fuori appare come "Spazi liberato",ma che in realta'sta in piedi piu'che altro per fare da scenario a mo'di set cinematografico attorno ai vostri personaggi,stretto come il buco del culo di chi sta per morire e lo sa.Ma in questo modo siete gia'morti anche voi.Ripigliatevi.Fatevi un profondo esame di coscienza e miglioratevi,o quantomeno provateci,visto che potete ancora farlo come del resto tutti quanti,ma non rompete piu'i coglioni al prossimo.Non rompete le palle alla gente,non fategli del male perche'non ne avete nessun diritto,e non azzardatevi mai piu'ad alzarci le mani contro."Ognuno c'ha le sue",ma il vostro e'un bel macigno che vi pesera'di sicuro sulla schiena,cari i miei "Anti-fascisti".E ora ve lo gestite da soli.E che non mi si venga a parlare di provocazioni o magari addirittura di "Guerra fra poveri" in una situazione del genere.Guerra fra poveri un cazzo.Mi rivengono in mente,fra le tante cose,anche le "famigerate"tute bianche "di Casarini"e compagnia bella,che oltre a chiedere il permesso alla questura pure per andare a pisciare ti massacravano di botte se alle manifestazioni non stavi in riga come volevano loro.E'inutile girarci attorno:Questa e'roba da nazi.Hanno stabilito l'ordine con la violenza.Hanno fatto "pulizia"...Vaffanculo.Se questi sono rivoluzionari e pacifisti le scorregge non puzzano e io sono incinta.
 
 
Solidarieta',un saluto e un abbraccio purtroppo solo internettiano ai 4 che per loro sfortuna sono andati li dentro quella notte,a tutti i "mandrogni"non-violenti che mettono amore e onesta'in cio'che fanno,e che le lotte sul "vostro" territorio proseguino ed aumentino a dismisura.
 
Per l'Anarchia
 
Adri
  
 
 
Comunicato e racconto degli aggrediti
 
L'08/11 quattro compagni,provenienti da una serata di gozzoviglia al PerlaNera,di cui 2 RAGAZZE e 2 ragazzi,1 del Laboratorio Anarchico PerlaNera e 3 del CSA Lacandona di Valenza,decidono di andare al CSA Crocevia per bere l'ultima  birra.Accade che,per futili motivi,si anima un diverbio (Complice anche l'ora tarda e i postumi della serata) ma a questo punto avviene inspiegabilmente che un numero imprecisato di individui,circa 20 persone,del Crocevia,hanno assalito brutalmente 3 compagni,una delle giovani ragazze è scappata fuori,perchè da poco ha subito un operazione alla bocca.Il pestaggio è avvenuto mentre i compagni erano trattenuti da alcuni e picchiati dagli altri.Lo stesso metodo praticato dalla polizia a Genova 2001!Lo stesso metodo praticato nelle carceri dagli aguzzini!Lo stesso metodo dei regimi autoritari!!!Alcuni fatti sconcertano,perchè come persone da tempo impegnate contro le ingiustizie e per l'emancipazione sociale pensavamo di avere delle certezze;chi lotta per una maggiore libertà ha un'etica chiara una lealtà inoppugnabile!Purtroppo non è così!Cessato il pestaggio i 3 superstiti fanno il resoconto:Uno ha un taglio alla fronte e ricorda come mentre tentava di uscire dal centro,cadeva e veniva ritrascinato dentro e nuovamente picchiato;la ragazza sanguinante dal naso è stata prima sbattuta e terra e poi travolta,persino calpestata da chi,preso dalla foga,si dirigeva verso i compagni;il terzo aveva il naso rotto e vistose escoriazioni.Tutti erano pieni di ematomi e ciò è documentato dalla visita al pronto soccorso.Noi veniamo dai C.S.A.e sappiamo fin troppo bene,per esperienza che a fine serata a volte capita di dover mettere alla porta qualcuno,anche con modi non gentili,ma altra cosa è inscenare un pestaggio!CHI LO FA DEVE ASSUMERSI TUTTE LE RESPONSABILITA'CONSEGUENTI!L'azione vigliacca può spiegarsi (Per così dire) solo con i contrasti politici tra chi come noi anarchici e libertari crede che le lotte devono essere anti-autoritarie e seguire il principio dell'unità nella diversità e chi,come il Crocevia,crede che i movimenti devono essere omologati,e possibilmente egemonizzati da loro.Sapere che molti dei responsabili del pestaggio sono addestrati alla palestra Uppercut,progetto sociale ampliamente sponsorizzato dal Crocevia,ci fa star male,quale senso sportivo si insegna???Quale prospettiva sociale???Lo sport è innanzitutto equità e lealtà!Pensiamo che in questi tempi dove i principi della destra quali:"La forza ha sempre ragione,la fisicità in anzi tutto,il culto della supremazia e della prevaricazione"hanno la meglio,uno dei doveri di chi si ritiene antagonista alla logica del privilegio è NON ESSERE MAI AGGRESSORE;con questo non vogliamo sposare tesi non-violente ma ricordare che se l'unico modo di agire passa attraverso la prepotenza e l'intimidazione verbale e fisica il confine con la destra diventa quasi insignificante.Viviamo tempi tristi dove le condizioni di vita delle classi povere sono sempre più misere,i privilegi economici,militari e politici hanno la meglio,dove il razzismo ha sempre più spazio:Noi pensiamo che sia necessario un fronte variegato e antagonista contro tutto questo,e tali "episodi"sconcertano!I meccanismi che hanno permesso la violenza razziale di questi anni vanno ricercati nell'insicurezza sociale e nell'assenza di un riferimento etico (Si sa chi non ci piace ma mai cosa si vuole davvero),le persone non si sentono in grado di cambiare il presente,si entra così in una spirale che alimenta l'odio contro la diversità:Di credo,aspetto fisico e look.Nasce così la premessa che porta a sfogare le frustazioni con chi ti sta vicino che è come te,anzi più debole e indifeso.Si crea così uno da odiare,da poter punzecchiare,da deridere e anche da aggredire.PENSIAMO VERAMENTE CHE QUESTI MECCANISMI NON SIANO ANNIDATI IN CERTE TESTE!!!MA SE PROVIAMO A SOSTITUIRE IL NEMICO VERO CON UN ALTRO C.S.A.O CON PERSONE CHE HANNO ALTRE IDEE RICONOSCIAMO LE STESSE DINAMICHE.Per questo è necessario essere chiari è DOVERE DEI COMPAGNI PIU'ANZIANI AVERE LA MASSIMA VIGILANZA!!!Siamo anti-razzisti non perchè ci piacciono di più gli stranieri o le loro religioni,ma perchè combattiamo l'ingiustizia e il privilegio!Siamo anti-fascisti non perchè non ci piace la faccia di Mussolini ma perchè combattiamo chi ci impone il suo punto di vista,il culto della forza e dell'aggressione.Non vogliamo con ciò buttare via il bambino con l'acqua sporca,abbiamo condiviso lotte e ci siamo trovati insieme nei movimenti di massa…Ma abbiamo constatato che nella pratica del Crocevia il fine giustifica i mezzi e queste persone sono portatori di atteggiamenti politici aggressivi,settari e autoritari.Questa analisi è il frutto di una riunione,dove erano presenti anche persone non appartenenti al movimento anarchico e libertario.Visti questi atteggiamenti del Crocevia non ci stupiremmo se,in seguito a queste dichiarazioni non ci troveremo a subire azioni di rappresaglia nei nostri riguardi.A questo proposito specifichiamo che QUESTO DOCUMENTO E'IL FRUTTO UNITARIO DI UN AMPIO CONFRONTO ma poi individualmente i gruppi e le persone sono liberi di rispondere alla violenza,RISPETTANDO LA PROPRIA ETICA E COMPORTANDOSI COERENTEMENTE CON I PROPRI FINI (Noi li abbiamo!).Sappiamo che i fatti verranno messi in discussione con tesi di fantasia per giustificare l'ingiustificabile arrampicandosi sugli specchi ma al Crocevia quella sera si era svolto un concerto,per ciò anche le pietre sapevano che c'èra tanta gente e non è detto che prevalga sempre l'omertà e poi,lividi e reperti medici parlano chiaro.

Laboratorio Anarchico PerlaNera
CSA Lacandona
USI-Alessandria
Individualità anarchiche
Ass.Comitato lavoratori cileni in esilio
 
 
"Sabato sera in quattro compagni due donne e due uomini siamo andati al CS Crocevia di Alessandria perché dovevamo portare a casa un ragazzino che era al concerto lì. Ci son sempre state un po’di discussioni tra noi e loro,ma sempre subito chiarite,sempre a parole e quasi sempre senza neanche urlare.E siamo sempre andati alle loro serate.Quella sera entriamo tranquilli,ci beviamo una birra,abbiamo fatto due parole;al banco del bar c è stata una discussione durante la quale c’è stato detto che saremmo stati buttati fuori e noi gli abbiamo risposto di non scomodarsi che tanto ce ne stavamo andando.La cosa sembrava esser finita lì.Stavamo andando…A un certo punto sentiamo casino,ci giriamo e vediamo l’ultimo di noi circondato da un gruppo di ragazzi mentre continuavano a spintonarlo pesantemente dicendo di andarsene.Intanto si stavano "riunendo"intorno a lui altri ragazzi,lui si è rotto e ha spintonato uno degli aggressori.Gli altri hanno iniziato a colpirlo in la faccia coprendola di sangue,spaccandogli anche gli occhiali.Non facciamo in tempo a reagire che subito una di noi ragazze viene spintonata via,buttata in terra e calpestata e l’altro ragazzo brancato alla schiena;in due lo tenevano e gli altri lo pestavano e un altro gruppo di gente (Una decina x ognuno) faceva lo stesso con il primo aggredito.L’altra ragazza è riuscita a mettersi al sicuro.La ragazza picchiata e sanguinante al naso urla loro:"Bastardi,pure una donna!"i quali rispondono:"Non ce ne frega un cazzo",e mentre si avvicina a loro vede uno dei ragazzi malmenati andare verso l’uscita barcollante (Ovviamente pieno di sangue) cade,e uno lo prende e lo trascina in un posto più "appartato",ma fortunatamente interviene un ragazzo che li divide gridando:"Cazzo fai?!lo vuoi ammazzare?!".I due vengono momentaneamente lasciati in pace ma accorgendosi il ragazzo di non avere più gli occhiali cerca di recuperarli ottenendo un ulteriore aggressione verbale da parte della rappresentanza femminile del posto.Intanto anche l’ultimo ragazzo è stato lasciato e andando via abbiamo applaudito.Il primo aggredito aveva la fronte aperta (E non si apre coi soli pugni così….Era un taglio profondo) e occhiali e naso rotti,ed era a pezzi;l’altro ha il naso rotto,un’emorragia ad un occhio,lividi sotto l’ascella;Domenica mattina è stato male ed è andato all’ospedale (Non riusciva a respirare,ne tantomeno a camminare),gli han fatto lastre e fortunatamente non sono stati lesionati organi interni e costole.Questi NON SONO COMPAGNI!" 
(lab.perlanera@libero.it)
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venerdì, 27 novembre 2009
                     ASPETTO.......
             INCAPACE DI COORDINARE
                    I PENSIERI.......
                    ASPETTO........
             QUESTA VOLTA NON PUO'
            ESSERCI DELUSIONE......
            E' QUASI UN ANNO
               CHE ASPETTO.......
       ........VI PREGO.........

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sabato, 21 novembre 2009
                                 Se c'è una cosa che mi urta profondamente in alcune persone è l'assoluta,incredibile mancanza di
                            LOGICA

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martedì, 10 novembre 2009
Campagna AIP La Campagna AIP (Attacca l’Industria della Pelliccia) nasce nel 2004 con lo scopo di portare alla luce la realtà dell’industria della pelliccia e contribuire ad una sua definitiva fine.AIP nasce da attivisti volontari uniti da un sentimento anti-autoritario che non concepisce costrizioni e gabbie,né per gli animali né per gli umani.Pur concentrandoci,per motivi strategici,su un singolo settore dello sfruttamento,intendiamo la lotta contro l’industria della pelliccia come parte integrante del rifiuto di una visione del mondo antropocentrica e specista,che considera gli animali non umani e la Terra come risorse a disposizione dei capricci degli esseri umani.Similmente al razzismo e al sessismo,lo specismo si fonda su un concetto vacuo ed arbitrario,l’appartenenza di specie,per perpetuare l’attuale gerarchia di potere e giustificare qualsiasi pratica contraria agli interessi degli animali non umani.Chi lotta per la liberazione animale si oppone dunque a qualsiasi forma di specismo,ma anche di razzismo,xenofobia,sessismo e omofobia.Primo passo fondamentale verso la liberazione animale è il veganismo,il rifiuto del consumo di carne,uova,latte e altri alimenti di origine animale,prodotti in allevamenti non meno crudeli di quelli “da pelliccia”e responsabili della morte e dello sfruttamento di decine di miliardi di esseri senzienti ogni anno.All’interno della Campagna AIP non ci sono stipendiati e costosi uffici da mantenere,il che significa che ogni centesimo e ogni sforzo vengono spesi direttamente per portare avanti le iniziative e stampare il materiale.Questo tipo di organizzazione rende ogni gruppo e ogni individuo libero di contribuire alla campagna e agli obiettivi come meglio crede,con i mezzi che preferisce e quelli nei quali si sente maggiormente preparato o a proprio agio.Con una simile organizzazione di base siamo stati capaci di creare una rete nazionale di gruppi attivi sul proprio territorio ed essere in diverse piazze d’Italia con centinaia di iniziative e proteste anti-pellicce.Per salvare gli animali negli allevamenti e fermare questa strage c’è molto lavoro da fare,ma più siamo e più forza abbiamo.Puoi aiutare in molti modi la campagna ad ottenere i risultati per cui lottiamo,rendendoti parte del movimento di liberazione animale. Campagna AIP Via Cenisio 78/107,20154,Milano Telefono:340/6368139 E-mail:info@campagnaaip.net Web:campagnaaip.net MORIRECONTRO.SPLINDER.COM
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venerdì, 06 novembre 2009
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mercoledì, 04 novembre 2009

 

 

 

 

www.morirecontro.splinder.com

 

(Il presente e'morte e distruzione,il futuro e'anarchia)

 
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venerdì, 30 ottobre 2009
Dopo un po' comprenderai la sottile differenza fra stringere una mano e incatenare un'anima, e comprenderai che amore non significa dipendenza e che compagnia non significa sicurezza. Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse, e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta e con gli occhi bene aperti, con la compostezza di un adulto e non con il dolore di un bimbo, e imparerai a tracciare la strada sull'oggi, perché il terreno del domani è troppo incerto per essere pianificato. Dopo un po' comprenderai che perfino il sole può bruciare se ne prendi troppo. Allora cura il tuo giardino e abbellisci la tua anima senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori. E imparerai che puoi veramente farcela... Che sei veramente forte, e che tu vali veramente molto. (Veronica A. Shoffstall)
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martedì, 27 ottobre 2009
   

...just like i swallowed half my stash
i never ever want to crash...



                                                       

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giovedì, 15 ottobre 2009


La solita minestra...

I fascisti del futuro hanno un bel sudare a nascondere il passato.Per non apparire subito quello che sono (Tutto a suo tempo) confondono le acque e si detergono lo sporco incrostato,facendo abluzioni in rivoli di fogna come fossero terme.Così improbabilmente depurati,raccontano oggi per l'ennesima volta la parabola dello stivale che schiaccia la testa ad un uomo,facendola passare per una bella storia di commovente eroismo.Nella quale identificarsi per creare un senso di appartenenza fetuso,dove l'individuo è roba vile,vale solo star infrattati nel mucchio per sentirsi veri uomini valorosi.Vecchia,vecchissima storia quella della vigliaccheria del numero.Fa sempre però presa in chi pensa sia snervante pensare con la propria testa e allora tutto contento si mette a marciare.Subire gli ordini costa meno fatica che disubbidirli,questo è certo.Felice di avere dato un senso alla noia e all'inedia,appagato finalmente nello sfogarsi ribellisticamente contro chi si può e non contro chi si dovrebbe,il fascista del terzo millennio è facile alla risposta de panza,piatto precotto alla crisi e alla paura che questa ingenera.Per tornare agli antichi fasti regimental,la favoletta intrisa di gerarchie e di teorie sui sotto-uomini deve però – per diventare commestibile – prima obnubilare coscienze invero già rattrappite.Si sa,il lupo se si veste da agnello sbrana le ignare pecorelle prima che se ne accorgano,anche questo è un vecchio adagio trito e ritrito.I fascisti del futuro allora giocano a nascondino con la memoria,escono solo di rado a fare cucù,con una randellata,per il resto approfittano dell'apatico analfa-ebetismo di ritorno per imporre il loro libro e moschetto in mezzo a fuffa e ruffa.Giocano e ridacchiano con la storia,coi morti,se ne appropriano,non è importante chi siano,meglio se appaiono lontani e distanti da qualsiasi fascinazione autoritaria.La cortina fumogena si alza,loro danzano l'antico balletto del potere,sempre quello,che li vuole di giorno ribaldi e irrispettosi,la sera chini a leccare la mano dell'adorato padrone.Qua e là una svastica,ma confusa tra appelli alla giovine fichezza,tra balli a suon di scudisciate,veline tatuate,vuoti griffati.Non-conformismo da retequattro,liberi e selvaggi come Vittorio Feltri.Belli e ribelli appena usciti dalla penna di Federico Moccia.Squadrismo da Radio-Deejay e argomentazioni tratte dal sussidiario di Joseph Goebbels.Dei bravi soldatini sudditini sofficini Rovagnati.Commettono le marachelle perché tanto sanno che papi è pronto a perdonarli.Il loro palinsesto è su canale zero,fanno zapping con la storia,e la assassinano.Rovesciando il senso e depistando la verità,il razzista diventa un amante della libertà,l'aggressore un aggredito,lo stragista una vittima.Più che un sogno generazionale,un incubo finito male.Dagli al sub-umano gitano,allora,ma fallo con un sorriso trendy e il look giusto.E poi sbrazza a braccio teso a bordo della tua mini-cooper ruttando un "Sieg heil!",fiero dell'ebbrezza che dà la tracotanza del complesso di inferiorità,facendo della ristrettezza di vedute il tuo vanto ominide.L'apparenza,per questa volta,non inganna.E la servitù volontaria di chi si immola alla prepotenza impotente è il segno di una civiltà che si sta sgretolando,incapace di porre un argine alla svendita della propria dignità.Oggi il menu'dei fascisti di domani è semplicemente la minestra riscaldata di ieri.

 

Note:Il titolo originale era "La solita minestra di ratto",ma visto che io ho profondo rispetto nei confronti di queste piccole creature,ho preferito modificarlo leggermente...Spero pero'che per questo l'autore dell'articolo non me ne voglia!

Adri


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mercoledì, 14 ottobre 2009

Firenze:L'autunno caldo è iniziato!

7 Ottobre:La Facoltà di Lettere in Piazza Brunelleschi viene occupata.Gli studenti si barricano nel chiostro e la polizia non può che accettare il dato di fatto.Nella serata centinaia di studenti partecipano alla “Festa trash verso il corteo del 9 Ottobre...” nello spazio liberato ed autogestito,mentre la facoltà si riempie di striscioni,manifesti e scritte murali.

9 Ottobre:Uncorteo di 10.000 studenti attraversa le strade di Firenze fino a bloccare i viali di circonvallazione,mandando il traffico totalmente in tilt.Prima che raggiungesse il corteo il camioncino con l'impianto del corteo viene fermato e perquisito.Al passaggio dal liceo Castelnuovo vengono oscurate le telecamere del liceo.Banche,Agenzie Assicurative,bancomat e la sede di Confindustria vengono bersagliate con vernice,fumogeni e petardi.Lo striscione d'apertura recita “L'AUTUNNO CALDO E' INIZIATO...ORGANIZZIAMOCI PER RENDERLO INFINITO!”...

10 Ottobre:Almeno 12 scuole vengono occupate in città dagli studenti riuniti in assemblee straordinarie.Digos e polizia si dilettano in diverse visite alle occupazioni,minacciando sgomberi e denunce in compagnia della loro care telecamere.

12 Ottobre:Altre scuole di uniscono alla lista delle occupazioni,mentre in alcune scuolesi alzano le prime barricate per bloccare la didattica.

13 Ottobre:500 studenti si radunano in Piazza Santissima Annunziata e danno via ad un corteo notturno non autorizzato per le vie del centro...

RIPRENDIAMOCI LE FACOLTA'!

(Sull'occupazione del 7 Ottobre a lettere)

Intorno alle 19 di Mercoledì,il chiostro della facoltà di Lettere viene occupato da alcune decine di studenti.La Digos,colta di sorpresa,arriva a facoltà già ben chiusa e non potendo fare altro che restare a guardare gli studenti barricati dentro decide di andarsene con la coda tra le gambe.Passa qualche ora e la voce inizia a girare.Si aprono i cancelli e centinaia di studenti partecipano all'occupazione,mentre la facoltà si riempie di striscioni,manifesti e scritte murali.All'ingresso uno striscione recita “Verso il Corteo del 9...Festa a Lettere Occupata” .“Vandali!”,gridano i giornali e quei politicanti (Di destra e di sinistra) che la mattina dopo hanno trovato sulle loro bacheche diversi segni di disprezzo nei loro confronti. Ma se vandalo è chi fa parlare i muri con le proprie idee...Allora si:Siamo dei vandali.Se delinquente è chi per una notte decide di riappropriarsi della propria facoltà ed autogestirla,sperimentando situazioni di spontaneità e libertà in delle facoltà sempre più videosorvegliate,controllate e fabbriche di alienazione...Allora si:Siamo dei delinquenti...Che nessuno si stupisca per gli “Insulti alla preside Franca Pecchioli,alla Digos,simboli dell'anarchia,slogan anti-capistalisti e inviti alla rivolta ”...

L'ABBIAMO GIA' DETTO E LO RIBADIAMO:L'AUTUNNO CALDO E' INIZIATO...

Detto ciò,quella di Mercoledì è stata una serata di riappropriazione diretta,gioia e determinazione...N ulla di meglio per iniziare una nuova stagione di lotta!

Cani Sciolti Autorganizzati

“Se non cambierà,lotta dura sarà”...

E' un anno che lo urliamo nelle piazze ma non abbiamo ancora mantenuto la promessa.Già l'anno scorso abbiamo assistito ad una mobilitazione di massa,la famosa “Onda”,che pur riuscendo a portare migliaia di persone in piazza e ad occupare scuole ed università,si è rivelata incapace di modificare realmente le cose. Forse è arrivato il momento di chiederci:PERCHE'?A nostro parere ciò che è mancato è stato il coraggio di esprimersi tramite delle pratiche di lotta radicali e concrete.Abbiamo sprecato le nostre energie in una frenetica e controproducente ricerca dell'attenzione di giornali e Tv...Ma pensiamo davvero che quegli stessi giornali e Tv,che sia di destra che di sinistra restano uniti nel voler mantenere lo stato attuale delle cose (Essendo asserviti direttamente ai padroni),possano aiutare la nostra causa?E,soprattutto,siamo davvero convinti di continuare nel nostro coro di lamenti inconcludenti sperando,fin troppo ingenuamente,che qualche politico di buona fede li raccolga e ci aiuti?In realtà è sotto gli occhi di tutti che la “protesta civile” si è rivelata fallimentare,e che se veramente vogliamo cambiare le cose è giunta l'ora di lottare con determinazione e senza compromessi:E'finito il momento di “farsi sentire”,è arrivato il momento di FARE.FARE per noi non vuol dire limitarsi a dormire nelle scuole e nelle facoltà,ma occuparle sul serio bloccando la didattica e trasformarle da luoghi di asservimento e obbedienza in laboratori di AUTOGESTIONE E LOTTA,riaffermando così una pratica efficace che fino a qualche anno fa è sempre stata propria del movimento studentesco.FARE per noi non vuol dire scendere in piazza per posare davanti a delle telecamere ma bloccare la città con tutti i suoi flussi di merci,umane o materiali,che permettono giorno per giorno di arricchire quei padroni che ci impongono questo stato di cose.Lottare con le regole stabilite dalle stesse istituzioni che stiamo combattendo è da stupidi:Se vogliamo vincere non possiamo escludere a priori nessuna pratica di lotta,abbattendo il dogma della legalità tanto caro a politicanti,partiti e sindacati.Solo facendo così inizieremo ad essere realmente FASTIDIOSI,ed è a quel punto che la polizia del nostro caro stato democratico provarà a metterci i bastoni tra le ruote come già sta facendo:Ma non abbiamo paura,le denunce non ci hanno fermati,le cariche non ci hanno distrutto.Osservando il periodo storico che stiamo vivendo,in un cui trame razziste ed autoritarie si fanno avanti ad enorme velocità,ci rendiamo conto che non possiamo permetterci di aspettare o di affidarsi al salvatore di turno (Che non esiste)...

Siamo pronti a riprendere tra le mani le nostre vite?

La strada sarà lunga...

Noi abbiamo iniziato.

Alcuni pirati all'arrembaggio della vita.
Firenze,13/10/2009

 

 

 

 

 

 

 


postato da: anonimasarda alle ore 22:06 | Permalink | commenti (2)
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