Laboratorio Anarchico PerlaNera
CSA Lacandona
USI-Alessandria
Individualità anarchiche
Ass.Comitato lavoratori cileni in esilio
I fascisti del futuro hanno un bel sudare a nascondere il passato.Per non apparire subito quello che sono (Tutto a suo tempo) confondono le acque e si detergono lo sporco incrostato,facendo abluzioni in rivoli di fogna come fossero terme.Così improbabilmente depurati,raccontano oggi per l'ennesima volta la parabola dello stivale che schiaccia la testa ad un uomo,facendola passare per una bella storia di commovente eroismo.Nella quale identificarsi per creare un senso di appartenenza fetuso,dove l'individuo è roba vile,vale solo star infrattati nel mucchio per sentirsi veri uomini valorosi.Vecchia,vecchissima storia quella della vigliaccheria del numero.Fa sempre però presa in chi pensa sia snervante pensare con la propria testa e allora tutto contento si mette a marciare.Subire gli ordini costa meno fatica che disubbidirli,questo è certo.Felice di avere dato un senso alla noia e all'inedia,appagato finalmente nello sfogarsi ribellisticamente contro chi si può e non contro chi si dovrebbe,il fascista del terzo millennio è facile alla risposta de panza,piatto precotto alla crisi e alla paura che questa ingenera.Per tornare agli antichi fasti regimental,la favoletta intrisa di gerarchie e di teorie sui sotto-uomini deve però – per diventare commestibile – prima obnubilare coscienze invero già rattrappite.Si sa,il lupo se si veste da agnello sbrana le ignare pecorelle prima che se ne accorgano,anche questo è un vecchio adagio trito e ritrito.I fascisti del futuro allora giocano a nascondino con la memoria,escono solo di rado a fare cucù,con una randellata,per il resto approfittano dell'apatico analfa-ebetismo di ritorno per imporre il loro libro e moschetto in mezzo a fuffa e ruffa.Giocano e ridacchiano con la storia,coi morti,se ne appropriano,non è importante chi siano,meglio se appaiono lontani e distanti da qualsiasi fascinazione autoritaria.La cortina fumogena si alza,loro danzano l'antico balletto del potere,sempre quello,che li vuole di giorno ribaldi e irrispettosi,la sera chini a leccare la mano dell'adorato padrone.Qua e là una svastica,ma confusa tra appelli alla giovine fichezza,tra balli a suon di scudisciate,veline tatuate,vuoti griffati.Non-conformismo da retequattro,liberi e selvaggi come Vittorio Feltri.Belli e ribelli appena usciti dalla penna di Federico Moccia.Squadrismo da Radio-Deejay e argomentazioni tratte dal sussidiario di Joseph Goebbels.Dei bravi soldatini sudditini sofficini Rovagnati.Commettono le marachelle perché tanto sanno che papi è pronto a perdonarli.Il loro palinsesto è su canale zero,fanno zapping con la storia,e la assassinano.Rovesciando il senso e depistando la verità,il razzista diventa un amante della libertà,l'aggressore un aggredito,lo stragista una vittima.Più che un sogno generazionale,un incubo finito male.Dagli al sub-umano gitano,allora,ma fallo con un sorriso trendy e il look giusto.E poi sbrazza a braccio teso a bordo della tua mini-cooper ruttando un "Sieg heil!",fiero dell'ebbrezza che dà la tracotanza del complesso di inferiorità,facendo della ristrettezza di vedute il tuo vanto ominide.L'apparenza,per questa volta,non inganna.E la servitù volontaria di chi si immola alla prepotenza impotente è il segno di una civiltà che si sta sgretolando,incapace di porre un argine alla svendita della propria dignità.Oggi il menu'dei fascisti di domani è semplicemente la minestra riscaldata di ieri. Note:Il titolo originale era "La solita minestra di ratto",ma visto che io ho profondo rispetto nei confronti di queste piccole creature,ho preferito modificarlo leggermente...Spero pero'che per questo l'autore dell'articolo non me ne voglia! AdriLa solita minestra...
7 Ottobre:La Facoltà di Lettere in Piazza Brunelleschi viene occupata.Gli studenti si barricano nel chiostro e la polizia non può che accettare il dato di fatto.Nella serata centinaia di studenti partecipano alla “Festa trash verso il corteo del 9 Ottobre...” nello spazio liberato ed autogestito,mentre la facoltà si riempie di striscioni,manifesti e scritte murali.
9 Ottobre:Uncorteo di 10.000 studenti attraversa le strade di Firenze fino a bloccare i viali di circonvallazione,mandando il traffico totalmente in tilt.Prima che raggiungesse il corteo il camioncino con l'impianto del corteo viene fermato e perquisito.Al passaggio dal liceo Castelnuovo vengono oscurate le telecamere del liceo.Banche,Agenzie Assicurative,bancomat e la sede di Confindustria vengono bersagliate con vernice,fumogeni e petardi.Lo striscione d'apertura recita “L'AUTUNNO CALDO E' INIZIATO...ORGANIZZIAMOCI PER RENDERLO INFINITO!”...
10 Ottobre:Almeno 12 scuole vengono occupate in città dagli studenti riuniti in assemblee straordinarie.Digos e polizia si dilettano in diverse visite alle occupazioni,minacciando sgomberi e denunce in compagnia della loro care telecamere.
12 Ottobre:Altre scuole di uniscono alla lista delle occupazioni,mentre in alcune scuolesi alzano le prime barricate per bloccare la didattica.
13 Ottobre:500 studenti si radunano in Piazza Santissima Annunziata e danno via ad un corteo notturno non autorizzato per le vie del centro...
RIPRENDIAMOCI LE FACOLTA'!
(Sull'occupazione del 7 Ottobre a lettere)
Intorno alle 19 di Mercoledì,il chiostro della facoltà di Lettere viene occupato da alcune decine di studenti.La Digos,colta di sorpresa,arriva a facoltà già ben chiusa e non potendo fare altro che restare a guardare gli studenti barricati dentro decide di andarsene con la coda tra le gambe.Passa qualche ora e la voce inizia a girare.Si aprono i cancelli e centinaia di studenti partecipano all'occupazione,mentre la facoltà si riempie di striscioni,manifesti e scritte murali.All'ingresso uno striscione recita “Verso il Corteo del 9...Festa a Lettere Occupata” .“Vandali!”,gridano i giornali e quei politicanti (Di destra e di sinistra) che la mattina dopo hanno trovato sulle loro bacheche diversi segni di disprezzo nei loro confronti. Ma se vandalo è chi fa parlare i muri con le proprie idee...Allora si:Siamo dei vandali.Se delinquente è chi per una notte decide di riappropriarsi della propria facoltà ed autogestirla,sperimentando situazioni di spontaneità e libertà in delle facoltà sempre più videosorvegliate,controllate e fabbriche di alienazione...Allora si:Siamo dei delinquenti...Che nessuno si stupisca per gli “Insulti alla preside Franca Pecchioli,alla Digos,simboli dell'anarchia,slogan anti-capistalisti e inviti alla rivolta ”...
L'ABBIAMO GIA' DETTO E LO RIBADIAMO:L'AUTUNNO CALDO E' INIZIATO...
Detto ciò,quella di Mercoledì è stata una serata di riappropriazione diretta,gioia e determinazione...N ulla di meglio per iniziare una nuova stagione di lotta!
Cani Sciolti Autorganizzati

E' un anno che lo urliamo nelle piazze ma non abbiamo ancora mantenuto la promessa.Già l'anno scorso abbiamo assistito ad una mobilitazione di massa,la famosa “Onda”,che pur riuscendo a portare migliaia di persone in piazza e ad occupare scuole ed università,si è rivelata incapace di modificare realmente le cose. Forse è arrivato il momento di chiederci:PERCHE'?A nostro parere ciò che è mancato è stato il coraggio di esprimersi tramite delle pratiche di lotta radicali e concrete.Abbiamo sprecato le nostre energie in una frenetica e controproducente ricerca dell'attenzione di giornali e Tv...Ma pensiamo davvero che quegli stessi giornali e Tv,che sia di destra che di sinistra restano uniti nel voler mantenere lo stato attuale delle cose (Essendo asserviti direttamente ai padroni),possano aiutare la nostra causa?E,soprattutto,siamo davvero convinti di continuare nel nostro coro di lamenti inconcludenti sperando,fin troppo ingenuamente,che qualche politico di buona fede li raccolga e ci aiuti?In realtà è sotto gli occhi di tutti che la “protesta civile” si è rivelata fallimentare,e che se veramente vogliamo cambiare le cose è giunta l'ora di lottare con determinazione e senza compromessi:E'finito il momento di “farsi sentire”,è arrivato il momento di FARE.FARE per noi non vuol dire limitarsi a dormire nelle scuole e nelle facoltà,ma occuparle sul serio bloccando la didattica e trasformarle da luoghi di asservimento e obbedienza in laboratori di AUTOGESTIONE E LOTTA,riaffermando così una pratica efficace che fino a qualche anno fa è sempre stata propria del movimento studentesco.FARE per noi non vuol dire scendere in piazza per posare davanti a delle telecamere ma bloccare la città con tutti i suoi flussi di merci,umane o materiali,che permettono giorno per giorno di arricchire quei padroni che ci impongono questo stato di cose.Lottare con le regole stabilite dalle stesse istituzioni che stiamo combattendo è da stupidi:Se vogliamo vincere non possiamo escludere a priori nessuna pratica di lotta,abbattendo il dogma della legalità tanto caro a politicanti,partiti e sindacati.Solo facendo così inizieremo ad essere realmente FASTIDIOSI,ed è a quel punto che la polizia del nostro caro stato democratico provarà a metterci i bastoni tra le ruote come già sta facendo:Ma non abbiamo paura,le denunce non ci hanno fermati,le cariche non ci hanno distrutto.Osservando il periodo storico che stiamo vivendo,in un cui trame razziste ed autoritarie si fanno avanti ad enorme velocità,ci rendiamo conto che non possiamo permetterci di aspettare o di affidarsi al salvatore di turno (Che non esiste)...
La strada sarà lunga...
Noi abbiamo iniziato.
Alcuni pirati all'arrembaggio della vita.
Firenze,13/10/2009